Poetry

Blossoms

  • a personal collection of poems

Flowers. They can be poised or wild, bright or dark. That’s who I am. Gentle and ferocious, but never mean. Joyful and dramatic, but never apathetic. For these reasons, I decided to collect my shift of emotions.

Poetry is a form of catharsis. A meditation. An insightful power.

Some people got cigarettes,

some folks drink,

some peeps write.

I am one of the peeps.

– writing, the drug

Fall

My hair

I don’t care

the curly flower

I… whatever.

my personal thank you

Poppy (boom!)

Dear, best,

Past tense

Halloween 1:00 am

Note to self

Note to self (extended)

First steps

Dear

USA

How are you

Remembering Blue Jeans

Winter

Scientific thoughts

XO becomes OX

Numbers don’t lie

Fact

Summertime sadness (a mood), by me, and not Lana del Rey, while scrolling down on my Instagram feed

Open-mouthed

Spring

“more of a no” (act. 1, play 1)

“one-stand-call” (act. 2, play 1)

“soccer vs football” (act. 1, play 2)

Inner weather

Perfect tic toc

Rotten shades

Nice for who (and not what)

Just a meeting

Two playlists

Origins

Desert

Questionable and legit

Losers with a prize

Not my M.O.

Large bouquet

A floral mark

It’s not a “yes”

Painter

My herbarium

I accepted a compliment

Dancing

Smooth track

Piece of pray

Small talk

Summer

Hit in the morning

Give me head

Can I be spontaneous?

!

Childlish Gambino

The beach

Missing something

The girl with the boo

Home

June

Fioritura

  • una collezione personale di poesie

I fiori. Gli ammiro perchè sono affascinata dalla loro pura presenza in questo mondo. Come gli esseri umani, si sono adattati sulla Terra, sono di tanti tipi, sono ibridi, unici. Pieni di vita.

Mi piace considerarmi un fiore. E come un fiore, attraverso la famiglia, le amicizie e l’amore, sono sbocciata, e ho iniziato a mostrarmi al mondo.

C’è chi ha le sigarette,

alcuni scelgono le bevute,

altri scrivono.

Io sono una degli altri.

– scrivere, la droga

Autunno

V.

Non è rabbia

Pantaresta

Sulla ventiseiesima strada

La surrealista che ama l’impressionismo

Lo chiamano amore ma io lo chiamo affetto

Lui che prende la mano di lei

Applicazione mascara

Aspettative

Pezzo Unico

Non buona, ma cogliona

Parallelismi

Tutto un forse

Tu e il DOC

Inverno 

Sogno imminente

Diversamente coerenti

27 Dicembre

Conversazione

La musa

Una sorta di fede

Parlo di me (ma ci sei anche tu)

Un volto

Tocco stellare

La speranza non è l’ultima a morire

Nappy

Primavera

Primo affetto in un secondo momento 

Casa

Di passaggio

Menù poetico

Pericolo alto glucosio

La migliore brutta copia

Si continua incerti

Solamente amabile

Estate

Come comprare un biglietto per la citta’ dei fiori

Spontanea con gli amici e con te

Calore solare su sfondo nero, olio su tela

The’ nel Queens

Mi vuoi bene?

Bilingue

Errori

Non ora